Bibliografia di Giorgio Orelli
a cura di Pietro Montorfani
con la collaborazione di Yari Bernasconi
Lugano, Edizioni Cenobio, 2014


«Wer redet, ist nicht tot» / «Chi parla (chi scrive) non è morto»: la citazione da Gottfried Benn, tanto cara a Giorgio Orelli, non è mai stata così vera come dopo la sua scomparsa. La parola di Orelli (parola poetica, narrativa, critica) risuona oggi nelle sue molteplici espressioni, nei libri come nei saggi in rivista, nelle traduzioni e nelle conferenze, nelle collaborazioni radiofoniche e televisive. La pubblicazione della bibliografia dei suoi scritti, presentata in anteprima al convegno di Bellinzona (13-15 novembre 2014), offre occasione per una ricognizione a vasto raggio, recuperando testi sparsi e dimenticati, accese diatribe giornalistiche e versioni delle sue migliori poesie in idiomi esotici e lontani (hindi, ungherese, ebraico, lingue slave). Inizia insomma a delinearsi una geografia della sua opera, di una varietà e di una estensione prima d'ora insospettate.

www.cenobio.ch (volume in vendita qui)